Comunicato Stampa
Droghe: Erboristerie estranee a vendita nuove sostanze. Tragni, "pronti a collaborare per dissuadere dall'uso di allucinogeni"


La produzione e la vendita di sostanze allucinogene, che spesso causano la morte di giovani o giovanissimi, va assolutamente impedita e sanzionata. Alle droghe sintetiche si stanno affiancando da tempo anche droghe realizzate con sostanze naturali, come piante o erbe. E’ però importante ed utile chiarire che queste sostanze naturali non possono essere acquistate, come riportato da alcuni mezzi di informazione, in erboristerie o farmacie che vendono prodotti naturali.
Le “smart drugs”, come vengono chiamate queste sostanze talvolta letali, sono infatti vendute in negozi specializzati chiamati “smart-shop” insieme ad altri prodotti vegetali psicoattivi impiegati come nutrienti cerebrali o a sostanze per migliorare le performance sessuali. Si tratta dunque di negozi che nulla hanno a che vedere con le erboristerie.
E’ infatti bene precisare che la commercializzazione della “salvia divinorum”, la pianta utilizzata per confezionare molti di questi prodotti allucinogeni, normalmente praticata negli smart shop, è invece vietata nelle erboristeria tradizionali.
“Le erboristerie italiane – sottolinea il presidente di Unerbe, Lina Tragni - oltre a non vendere sostanze di questo tipo, sono pronte a fornire la loro collaborazione per una campagna di dissuasione dall’uso di droghe, qualunque sia la loro composizione e ovunque siano vendute.

Roma, 21 luglio 2008