Comunicato
Presenza di NIMESULIDE in un integratore alimentare


Alcune settimane or sono i Nas di Torino hanno operato prelievi in alcune erboristerie di un integratore alimentare sospettato contenere sostanze non ammesse negli alimenti.
Le voci circa la presenza, nel prodotto in questione, di Nimesulide si sono moltiplicate negli ultimi giorni e numerose richieste di chiarimento sono pervenute da parte degli associati. Per opportuna conoscenza, di seguito, vi trasmettiamo il contenuto integrale della comunicazione inviata dalla società COSVAL ai propri agenti e rivenditori ed al Ministero della salute.

“In seguito a notizie informali circolanti nell’ambiente delle erboristerie, abbiamo chiesto al produttore di tranquillizzarci in merito alla assenza di Nimesulide nell’integratore PC 28 plus da noi distribuito.
Dai primi risultati delle analisi urgentemente predisposte è emerso che uno degli ingredienti erboristici utilizzati nel prodotto l’agnocasto- risulta effettivamente inquinato da nimesulide.
In attesa di più approfonditi accertamenti e della verifica delle responsabilità di quanto accaduto, che sorprende gravemente la nostra buona fede, riteniamo perciò necessario sospendere la vendita di PC 28 plus e di PC pink, che pure contiene l’ingrediente agnocasto risultato irregolare alle analisi, e di chiedere ai rivenditori di fare altrettanto togliendo dagli scaffali di vendita tali prodotti.
Non appena avremo i risultati definitivi dalle analisi effettuate sarà nostra cura farne conoscere l’esito e tenere comunque informati della vicenda. Ci scusiamo per il disturbo arrecato, non per nostra volontà, e restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento”.

Riteniamo che tale vicenda, le cui ricadute in termini di singole responsabilità saranno accertate dalla magistratura, possa avere pesantissimi effetti e non solo sulle aziende direttamente coinvolte (fornitore materia prima, terzista e distributore), ma che, come abitudine, possa costituire l’ennesimo pretesto per denigrare il settore erboristico.
Invitiamo pertanto a gestire tale informazione con l’attenzione che sicuramente merita, ma anche con estrema prudenza, anche perché in data odierna non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte del Ministero della Salute.
Rinnoviamo l’invito ad operare sempre una accurata scelta dei fornitori e soprattutto ad esigere il rispetto di standard di qualità ed a pretendere informazioni dettagliate sulla purezza delle materie prime, quando questo non sia possibile attraverso il controllo diretto da parte dello utilizzatore.